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I designers che hanno fatto la storia : Marcel Breuer

Marcel Breuer (Pécs, 22 maggio 1902 – New York, 1º luglio 1981) è stato un architetto e designer ungherese, importante esponente del Bauhaus e del movimento moderno. È considerato una delle figure centrali della storia dell’architettura e del design del ‘900.
L’intero suo corpo di opere architettoniche e realizzazioni di design riflette sul tema principle del Bauhaus ovvero la riconciliazione tra arte e industria.

Primi progetti

Nei primi anni venti studia all’Akademie der bildenden Künste Wien di Vienna ed alla scuola del Bauhaus di Weimar (corso di falegnameria). I suoi primi prototipi infatti vennero eseguiti in legno come la l’African chair (1921) in legno scolpito a mano e tessuti disegnati. La forma di questa sedia è fondamentale per comprendere le origini derivanti dalle culture locali (popolar ungherese in questo caso) e da produzioni artigiane. Questa sedia, come la maggior parte dei prototipi noti del Bauhaus, viene realizzata artigianalmente all’interno dei laboratori.

Il tubo d’acciaio

Dopo un periodo di formazione professionale presso uno studio d’architettura a Parigi, tornò presso la scuola del Bauhaus dal 1925 come insegnante. Fino al 1928 diresse il laboratorio del mobile. In questo periodo Breuer inizia a sperimentare il tubolare d’acciaio ispirato dalla costruzione delle biciclette rifacendosi alle tecniche utilizzate dagli idraulici locali. Sotto la sua direzione dal 1926 i laboratori iniziano a produrre sedie e tavoli in tubolari d’acciaio, tra cui le sue famose sedie Cesca.

Thonet

Nel 1928 Breuer lascia il Bauhaus alla ricerca di una maggiore libertà d’espressione e sperimentazione cercando un contatto stretto con l’industria, fra cui anche Thonet. Si stabilisce a Berlino come architetto e si occupa prevalentemente di architettura d’interni. Nel 1929 Thonet acquisisce l’azienda Standard-Möbel, cofondata da Breuer nel 1927 e realizzatrice dei primi mobili in tubolare d’acciaio: da quel momento e per alcuni anni l’architetto e designer lavora per Thonet.

A fine settembre del 1932 il Bauhaus cessò le attività e dopo l’avvento del nazismo nel 1933. Molti architetti furono costretti a ritirarsi dalla professione e, nel 1934, Breuer insieme a Gropius emigrarono precipitosamente in Inghilterra.

Dal 1937 si trasferisce in USA dove, per il tramite di Walter Gropius, diventa prima docente e poi professore alla Harvard University di Cambridge nel Massachussetts. Qui condivide lo studio di architettura con Gropius, aprendone poi uno proprio nel 1941.

Nel 1946 si trasferisce a New York. Fra i suoi progetti più celebri ricordiamo il Whitney Museum of American Art di New York (1966, re-inaugurato nel 2016 con il nome “The Met Breuer”). Il quartier generale dell’UNESCO a Parigi (1958 insieme a Bernard Zehrfuss e Pier Luigi Nervi).

Knoll

Mentre Breuer non ha mai lavorato direttamente per Knoll, risulta essere una figura importante nella storia dell’azienda. Mentore per Florence Knoll durante la sua permanenza nello studio di Walter Gropius negli anni ’30.
Breuer suggerì a Hans Knoll l’assunzione di Eszter Haraszty, che diventò direttore del reparto tessile di knoll. Sotto la cui guida l’azienda realizzò le migliori e riconoscibili combinazioni cromatiche della sua storia. Breuer ad un certo punto vendette tutta la sua collezione di mobili all’azienda Italiana Gavina Spa e la collezione di Breuer riuscì a convincere Knoll ad acquisire Gavina nel 1968.

Le tappe della storia di Breuer ci ricordano la portata rivoluzionaria dei suoi progetti che per tutto il ‘900 fino ad oggi risultano insuperati per forza innovatrice e appeal estetico. Ancora oggi le aziende riproducono e rieditano i suoi progetti riscontrando un forte successo e apprezzamento tra il pubblico.

Le Cesca Chairs rientrano a pieno titolo nelle icone del design del ‘900. Ancora oggi sono amate e ricercate da tutti i collezionisti di oggetti di modernariato e antiquariato.
Noi che ovviamente amiamo la versione Vintage proponiamo la serie in tubolare, paglia e legno nero nella versione sedia e poltrona, prodotte dalla Gavina negli anni ‘60 (presenti le etichette originali) .

Eccole qui.

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